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Damian Robert Nesta “Jr. Gong” Marley (nato il 21 luglio 1978) è il più giovane tra i figli della leggenda del reggae Bob Marley. Damian aveva solamente due anni quando suo padre Bob morì. È l’unico figlio che Bob ha avuto assieme a “Miss Mondo1976” Cindy Breakspeare. Il soprannome “Junior Gong” deriva dal soprannome del padre Bob “Tuff Gong”.

Damian ha iniziato a cantare ed esibirsi all’età di 13 anni. Da ragazzino tredicenne formò un gruppo musicale chiamato Shephards, del quale facevano parte la figlia di Freddie McGregor e Shiah Coore, figlio di Stephen Cat Coore dei Third World. Il gruppo aprì il Reggae Sunsplash nel 1992. Subito dopo il gruppo si sciolse e Damian iniziò la sua carriera da solista. Damian è ancora sui banchi di scuola quando inizia a lavorare al suo primo album “Mr. Marley” registrando nello studio e sotto l’etichetta del padre, Tuff Gong, intraprendendo attivamente la carriera di cantante.

Nel 1997 insieme al fratello Julian Marley ha partecipato al Lollapalooza, guadagnando popolarità anche tra un pubblico diverso da quello prettamente reggae. Nel 2002 dopo diverse collaborazioni con i fratelli, esce “Halfway Tree”. Il titolo “Halfway Tree” deriva dal fatto che la madre, Cindy Breakspeare, veniva dalla parte ricca della città, mentre suo padre, Bob Marley, proveniva dalla parte povera, e quindi lui si considerava “un albero a metà strada tra il mondo ricco e quello povero”. L’album è stato pubblicato nel Settembre 2001 e ha vinto il Grammy Award 2002 come miglior album. Al disco hanno partecipato cantanti come Capleton, Bounty Killer e Bunny Wailer.

Nel 2005 esce l’album più conosciuto di Damian “Welcome to Jamrock”, disco che ha venduto il più alto numero di copie come cd reggae, in più il giovane artista si aggiudica il secondo Grammy Awards della sua carriera per il miglior album reggae e urban/alternative imponendosi su altri artisti della scena giamaicana che aspiravano al premio come Shaggy, Sean Paul e Burning Spear. È l’unico artista giamaicano ad aver vinto due Grammy Award nella stessa edizione. Anche “Welcome to Jamrock” è stato prodotto dal fratello Stephen Marley. Nel 2006 collabora con Gwen Stefani, con la quale canta “Now That You Got It”. Nel 2009 Damian Marley partecipa alla realizzazione del brano intitolato “Fire”, primo singolo estratto dall’album “Smoke N Mirrors” del rapper dei Cypress Hill B-Real.

Nel Maggio 2010 esce l’annunciato album in collaborazione con Nas, “Distant Relatives”. Il titolo non si riferisce solamente al legame tra gli artisti, ma alla connessione con i loro antenati africani che hanno ispirato entrambi sia musicalmente che nelle liriche. Damian e Nas avevano già collaborato in “Road To Zion” contenuta nel precedente “Welcome To Jamrock”. La maggior parte dei pezzi contenuti in “Distant Relatives” è stata prodotta dai fratelli Damian e Stephen e parte dei proventi delle vendite sono stati devoluti per la costruzione di scuole in Congo. Damian si definisce un artista “dancehall” e “reggae”, due generi dello stesso filone musicale che, dice l’artista, non possono essere separati.

Tra le innumerevoli collaborazioni ricordiamo nel 2011 il progetto del supergruppo SuperHeavy (con Mick Jagger, Joss Stone, Dave Stewart e A. R. Rahman), con il cantante hawaiiano Bruno Mars in “Liquor Store Blues”, e con Skrillex, disc jockey, su una canzone intitolata “Make It Bun Dem”.

L’ultima volta in Italia, nel 2011 a Milano, si è esibito assieme al rapper Nas col progetto “Distant Relatives” davanti ad un Palasharp tutto esaurito. Oggi Damian Marley è al lavoro sul nuovo album e sarà in Italia per tre date fra giugno e luglio. Ci sarà uno special guest di cui daremo dettagli quanto prima. Impossibile mancare a questo grande appuntamento coi colori della Jamaica!

Vasco Rossi

Vasco Rossi torna a Padova il 12 e 13 luglio con un live esplosivo. Il tour segue la pubblicazione del suo ultimo album "Sono Innocente", e come sempre è un mix di energia e rock che non ha eguali tra i performer italiani.

Il concerto del Komandante accosterà al repertorio classico di Vasco e arriverà alle canzoni del nuovo album.

Scaletta:
00. Intro: Dmitri Shostakovich – Zoya Suite
01. Sono innocente ma…
02. Duro incontro
03. Deviazioni
04. L’uomo più semplice
05. Dannate nuvole
06. Quanti anni hai
07. Siamo soli
08. Credi davvero
09. Guai

jovanotti biglietti 3Martedì 30 giugno 2015 allo Stadio Euganeo di Padova Jovanotti sarà protagonista di un nuovo evento live. Mentre sta terminando le sessioni in studio per il nuovo album, sono stati annunciati per l’estate 2015 i primi sei appuntamenti di “Lorenzo negli stadi”, tra i quali l’attesissima data di Padova, che torna a confermare ancora una volta il suo ruolo di capitale dei grandi eventi Live.

A seguito del grande successo del live memorabile del 2013, dove ha dominato la scena con il suo “Backup Tour”, Lorenzo torna con uno show importante e innovativo, destinato a conquistare i cuori di decine di migliaia di persone che parteciperanno al grande evento. Dopo concerto a dir poco unico Lorenzo aveva lasciato Padova con la promessa di tornare e così è stato.

L’ultimo anno è stato per Jovanotti veramente intenso: l’ha trascorso tra scrittura, ricerca di nuove suggestioni per l’album, le sessioni di registrazione in studio in Italia e all’estero e il debutto della sua nuova piattaforma web JOVA TV, che ha appena iniziato la sua programmazione.
Il nuovo album di Jovanotti, atteso per gennaio, è quasi pronto: impegnato nelle sessioni di registrazione a New York, Jovanotti ha collaborato con grandi artisti per questo nuovo lavoro tra i quali il batterista Daru Jones, Manu Dibango e il chitarrista nigeriano Bombino.

Per tutti i fan di Jovanotti non resta quindi che attendere di ascoltarlo e prepararsi al grande evento dell’estate 2015, per un concerto che promette di conquistare Padova e non solo.

Mark Knopfler 01

Mark Knopfler si esibirà a Piazzola sul Brenta durante l'Hydrogen Festival sabato 15 luglio. Sarà la prima opportunità per i fans di ascoltare dal vivo i brani del suo prossimo album “Tracker” che è uscito per Virgin nel Gennaio 2015.

Knopfler, che al momento sta dando gli ultimi ritocchi a Tracker nel suo studio British Grove a West London, si esibirà con una band di 7 elementi, la maggior parte dei quali lavora con lui da due decenni

Guy Fletcher (tastiere), Richard Bennett (chitarra), Jim Cox (piano), Mick McGoldrick (fiati e flauto), John Mc Cusker (violino e mandolino), Glenn Worf (basso) e Ian Thomas (batteria).

Tracker sarà il nono album solista di Knopfler, una serie iniziata nel 1996 con Golden Heart. L’album contiene anche interventi di special guest come Ruth Moody, Bruce Molski, Nigel Hitchcock e Phil Cunningham.
Plurivincitore di Grammy Awards, Knopfler continua a combinare i suoi testi ironici con la sua abilità chitarristica e ha dato vita a grandi hits come Money For Nothing, Sultans of Swing, Romeo and Juliet, Walk of Life, What It Is e Sailing To Philadelphia. Ha collaborato con molti altri artisti tra cui Bob Dylan, Eric Clapton, Randy Newman, Van Morrison e Emmylou Harris, e ha composto diverse colonne sonore tra cui Cal, Local Hero e Princess Bride.

20130612 lenny x306 1371056530Lenny Kravitz il 29 luglio porta il suo tour mondiale all'Hydrogen Festival di Piazzola sul Brenta, Padova. 

Figlio del produttore della NBC Sy Kravitz, ebreo, e dell’attrice Roxie Roker, nera delle Bahams (impersonava Helen nel famosissimo serial tv "I Jefferson"), Lenny è cresciuto senza alcun tipo di condizionamento, passando l’infanzia nel lussuoso Upper East Side di Manhattan ma anche nelle vie malfamate di Bedford-Stuyvesant a Brooklyn, nutrendosi di jazz seduto in grembo a Duke Ellington e di musica classica a Los Angeles, dove, adolescente, cantò con il prestigioso California Boys Choir e alla Metropolitan Opera e registrò, tra gli altri, con Zubin Mehta. Fin da ragazzo aveva dimostrato forte inclinazione per la musica, appassionandosi in egual misura al rhythm’n’blues, ai Beatles, al gospel, al funk, al reggae, a Hendrix. Tutto ciò converge nella sua fortunata produzione discografica, dallo splendido album d’esordio Let Love Rule (1989), attraverso l’oscura energia di Mama said (1991) fino all’ampiezza della gamma stilistica esplorata in Are you gonna go my way (1993) e nel caleidoscopico Circus (1995). Mentre la critica lodava la sua originalità e l’abilità con cui si muoveva tra tante diverse influenze, il pubblico rispondeva con entusiasmo alle sue focose esibizioni dal vivo. 5 del 1998 rappresenta un’estensione dei lavori precedenti. Kravitz inizia una lunga tournée e intanto produce un nuovo artista, Cree Summer, e lavora al remixaggio dei brani di 5. Nel 2000 esce una raccolta di successi Greatest Hits che è arricchita da un inedito, “Again”, e alla fine dell’anno seguente viene pubblicato Lenny, nuovo album di inediti interamente scritto, suonato, arrangiato e prodotto dall’artista americano. Il 2004 è l'anno di Baptism, a cui segue un lungo tour e una pausa di riflessione. Infatti, per un nuovo album bisogna attendere il 2008, quando arriva It is time for a love revolution, scritto, registrato e prodotto interamente dallo stesso Kravtiz, tra Miami, Parigi, New York e le Bahamas. Nel 2011 Kravitz firma un nuovo contratto discografico con la Roadrunner: per fine agosto viene programmato Black and white America.